/LA PROPRIETÀ NON È PIÙ UN FURTO

LA PROPRIETÀ NON È PIÙ UN FURTO

In un contesto storico schiacciato e subordinato da un potere sempre più pavido e usurpatore e vigliacco e prepotente, esercitare il gioco collettivo può in qualche modo scuotere e rendere indipendenti delle coscienze. In principio basterebbe allargare lo sguardo, immaginare creare dei cerchi larghi in cui il territorio intorno viene rispettato e ci si osserva l’un l’altro. In una società dove i personaggi archetipi ,prima allegorizzati , ora diventano i protagonisti portabandiera di un agire alimentato da una retorica dove la guerra tra poveri è sempre più sentita che una guerra al potere a chi davvero genera violenza su molti aspetti che in più ledono la dignità dell’essere umano. Elio Petri giunge come un misterioso soggetto illuminato da una luce che riflette e si offre ai compartecipanti all’assemblea collettiva di umori, passioni, esigenze e consapevolezze. La proprietà non è più un furto è un messaggio una critica sociale, uno schiaffo al perbenismo sempre più dilagante e ai concetti istituzionalizzati e quindi depauperati. Sceglie un linguaggio grottesco, surreale, anime gotiche che si aggirano in questa Roma spettrale e viva allo stesso tempo. Manie, psicosi e paranoie moderne catalizzate nela grande casa dei desideri: il denaro.
Pezzo dopo pezzo anatomia della tragedia dietro la farsa sociale, strumenti di un potere intessuto di umore nero e noi amanti e vittime di un a realtà capovolta agli istinti predatori. Viviamo insieme il viaggio laddove i linguaggi si alimentano di puro realismo pittorico, in un sentire che mitiga la forma.
Grazia! Vi aspettiamo dalle 17:30 con i magici laboratori di @io_marianna e dalle 21:00 film
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